Chi siamo

Donnesenzaguscio nasce come luogo di incontro tra donne che condividono la realtà di essere donna e manager. E l’interesse a ragionare su come è possibile ricoprire ruoli decisionali senza adattarsi ai modelli dati, ma portando lì il nostro punto di vista di donne. Vogliamo valorizzare e far circolare pensieri e pratiche innovativi che vengono dalle donne nel management. Per allargare gli orizzonti manageriali con beneficio per le aziende e per chi vi lavora. Qui il nostro punto di vista

Eventi

‘Un passo in alto’ Un incontro di discussione a Napoli 19 novembre

Donnesenzaguscio con la partecipazione di AIDP Campania invita all’incontro

UN PASSO IN ALTO . Più donne nei vertici aziendali: cambiare la cultura e la natura del potere

Napoli, 19 novembre 2019, ore 16.00 – 18.00 c/o Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Corso V. Emanuele, 292

Saluti e apertura lavori: Matilde Marandola -Presidente AIDP Campania, Marina GalzignatoReferente regionale gruppo AIDP Diversity, componente del Consiglio Direttivo AIDP Campania

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Luisa Pogliana

Interverranno e porteranno la propria esperienza: Isabella Covili Faggioli, Presidente Nazionale AIDP, Paola Villani, Direttore Dipartimento di Scienze Umanistiche, Università Suor Orsola Benincasa Fiorella Cavaliere, HR Manager, EnerGas S.p.A., Rosa Calemma, Responsabile Formazione, Selezione e Sviluppo, Napoli Servizi S.r.l., Giovanna D’Elia, Human Resources Business Partner, Focus Consulting S.r.l., Luciana Donnarumma, Presidente e co-founder, Adacta S.p.A., e Presidente del Comitato Qualità ASSIRM (Associazione Italiana Ricerche di Mercato)

Non sarà un convegno strutturato ma un incontro per poter discutere tutte e tutti liberamente,

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Donnesenzaguscio con AIDP – INCONTRO: UN PASSO IN ALTO Più donne nei vertici aziendali per cambiare la natura del potere. 8 maggio Milano

mercoledì

08

Maggio

alle ore:

17 puntuali -19.30

 

Milano piazza IV Novembre 5 Palazzo del Lavoro GI Group

 

DONNESENZAGUSCIO con la partecipazione di AIDP Lombardia invita all’incontro

UN PASSO IN ALTO

Più donne nei vertici aziendali: cambiare la cultura e la natura del potere.

Milano 8 maggio h 17.00 -19.30 puntuali.Palazzo del Lavoro, Gi Group p.zza IV Novembre 5

Un’ondata di forza, in questi tempi difficili, viene dalle donne di tante parti del mondo, anche nel mondo del lavoro. Il movimento MeToo, un esempio noto, ha incrinato un sistema di ricatti sessuali nel lavoro dello spettacolo. Nella nostra realtà c’è consapevolezza diffusa delle prevaricazioni che troviamo nei luoghi di lavoro. Soprattutto un incredibile gap retributivo e di carriera, che crea un abisso tra la ricchezza delle donne e degli uomini: il lavoro delle donne vale sempre meno di quello degli uomini. Tutto questo è ormai percepito come un sistema inaccettabile. Ma per contrastare le discriminazioni non basta che venga fatto un po’ di spazio alle donne e alla loro differenza. Bisogna cambiare la cultura del contesto in cui ci troviamo, la natura del potere che oggi domina.

Infatti, la legge che vincola i CDA ad almeno un terzo di componenti donne ha raggiunto l’obiettivo,

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Luisa Pogliana di donnesenzaguscio, Michela Spera dirigente FIOM, Giordana Masotto della Libreria delle Donne: cosa ci fanno insieme nell’assemblea delle metalmeccaniche?

Cosa ci fanno insieme Luisa Pogliana manager di donnesenzaguscio, Michela Spera sindacalista dirigente FIOM, Giordana Masotto femminista della Libreria delle Donne? Al congresso nazionale FIOM Michela e la segretaria nazionale Francesca Re David ci hanno invitate all’assemblea delle metalmeccaniche. Convinte che come donne con una diversa visione del mondo del lavoro, abbiamo obiettivi comuni su cui mettere in campo più forza. L’azienda è costruzione comune, il lavoro è bene comune. Assemblea piena di forza e passione e pochi pregiudizi. Anche questo è un passo in alto.

“Guardare al futuro come solo le donne sanno fare” ha detto Francesca Re David nel suo intervento di apertura del Congresso.

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Contributi

Ripartire dalla situazione post covid: l’incontro on line di giugno su UN PASSO IN ALTO.

E’ stato un confronto ricco, con partecipanti da città e contesti diversi, una possibilità ‘unica’ di scambio. Abbiamo ripreso la discussione dagli aspetti critici e anche opportunità che la situazione post-covid ci richiede di affrontare.

Cosa è successo in questa crisi, che ci tocca di più?  Hanno preso corpo due politiche misogine: -Lavoro da casa, sradicato dall’azienda, funzionale per la gestione domestica: necessario nel blocco, ma prospettato ora come come futuro per le donne, per “risolvere la conciliazione”. – Ulteriore stretta alla presenza di donne nei ruoli decisionali: nessuna donna nelle task force.  Sono due aspetti del potere che vede una possibilità di ‘rimettere le donne al loro posto’: in un mercato che si restringe è più facile escludere le donne, e il clima sociale permette di svalutare il loro modo di essere nelle organizzazioni, nel management.  Le donne però vorrebbero rientrare al lavoro, e in buona parte con il lavoro flessibile, ovvero lo  smart working, non quello praticato in questi mesi sotto questo nome, che è invece lavoro a domicilio, un’altra cosa. Il lavoro flessibile, come richiesto dalle donne, ha cambiato i cardini organizzativi con un concetto: separare il tempo di lavoro dall’orario.

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UN PASSO IN ALTO, oggi: TENDENZE MISOGINE E UN’ORGANIZZAZIONE PER TUTTO IL LAVORO NECESSARIO PER VIVERE. 23 giugno, h 18 INCONTRO on line di DONNESENZAGUSCIO

Un passo in alto a Milano, un anno fa

Per collegarsi

https://zoom.us/j/99935576730?wd=Tkk0cVBmR0NDZFYwV0N1SmxBenlOUT09  

Meeting ID: 999 3557 6730  Password: 386826  (confermare a  luisa.pogliana@gmail.com)

Il mondo del lavoro è diventato più difficile, soprattutto per le donne. In un mercato più ristretto e più povero, quantità e qualità del lavoro tenderanno a spostarsi ancora più verso gli uomini, Diventa prioritario capire gli aspetti critici di questa contingenza, sapendo che è ancora fluida e alcune cose possono  rapidamente evolvere.

Tendenze misogine nelle politiche aziendali – Il potere non è cambiato, anzi, per gli uomini si è aperta una possibilità di ‘rimettere le donne al loro posto’. Prendono corpo politiche discriminatorie frutto della cultura misogina del potere: lavoro da casa sradicato dall’azienda e dequalificato, finalizzato anche a lasciare a totale carico delle donne la gestione domestica; ulteriore blocco di accessi femminili ai ruoli decisionali. Sono tendenze praticate durante la crisi sanitaria (nessuna donna nelle task force, lavorare da casa “risolve la conciliazione per le donne”).   Così il peso enorme che il blocco ha avuto sulle donne, ha suscitato in alcune un bisogno di riprendersi gli spazi personali, la vita a casa senza la frenesia per tenere insieme tutto.

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LA FASE ZERO PER LE DONNE? Un dibattito sugli effetti della crisi sanitaria sul lavoro delle donne

In questi mesi abbiamo visto le prove generali per il lavoro delle donne. Relegarle a lavorare da remoto togliendole dai ruoli qualificati, scaricando la gestione familiare ancora di più su di loro. E chiudere di più l’accesso ai ruoli di vertice (vedi formazione delle task force). Dobbiamo muoverci subito e di più. Né passi in fuori né in basso, puntiamo sempre al passo in alto .  Preoccupate, sì, ma niente è inevitabilmente predeterminato. Tocca a noi, come sempre.

Ne hanno discusso -con Chiara Lupi- Luisa Pogliana, Marilena Ferri, Michela Spera, Anja Puntari, Paola Pomi.  Qui potete seguire la discussione. […]

IO NON FINISCO CON ME di Luisa Pogliana

Alla mia età non ho problemi finanziari, ho una casa spaziosa, insomma, condizioni materiali più fortunate di altre per vivere questa reclusione. Però io ho sempre bisogno di lavorare, nel senso ampio di fare cose che sento utili, che hanno un senso per me. Per questo da anni sto portando avanti progetti su ciò che mi interessa di più: le donne nel management. Il blocco mi ha fermata di colpo. Mi sono sentita abbattuta e disorientata.

Ma nella vita mi sono trovata più volte a ridefinire la mia identità, perché le condizioni erano cambiate. Quando ho lasciato la militanza politica con il cuore a pezzi di delusione, ma poi sono stata più libera nel movimento delle donne. Quando ho dovuto lasciare il lavoro di una vita come manager perché la situazione non era più accettabile, ma poi sono diventata consulente internazionale lavorando in quattro continenti. Quando anche questo è finito per lo scoppio di una guerra dove stavo lavorando, ma così ho potuto dedicarmi totalmente alle attività che più mi coinvolgono. Lacrime e angosce ci sono state sempre, ma sempre è stato possibile costruirmi altre vite che mi andavano bene. I granchi cambiano il guscio perché è necessario per crescere.

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