Chi siamo

Donnesenzaguscio nasce come luogo di incontro tra donne che condividono la realtà di essere donna e manager. E l’interesse a ragionare su come è possibile ricoprire ruoli decisionali senza adattarsi ai modelli dati, ma portando lì il nostro punto di vista di donne. Vogliamo valorizzare e far circolare pensieri e pratiche innovativi che vengono dalle donne nel management. Per allargare gli orizzonti manageriali con beneficio per le aziende e per chi vi lavora. Qui il nostro punto di vista

Eventi

Che succede in azienda? Forzare il potere, cambiare il lavoro. Approcci insoliti a ‘Esplorare i confini’ di Luisa Pogliana, alla Casa della Cultura

venerdì

24

febbraio

alle ore:

18.00

 

Casa della Cultura via Borgogna 7 Milano

Una dirigente di alto livello direttrice sistemi di un gruppo ospedaliero, Pina Grimaldi, una segretaria nazionale Fiom, Michela Spera, una co-fondatrice della Libreria delle Donne di Milano, Giordana Masotto, scambiano esperienze e pensieri con Luisa Pogliana, a partire dal suo ultimo libro Esplorare i confini, Pratiche di donne che cambiano le aziende (Guerini Next)

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AIDP NAPOLI – Pratiche di donne che allargano gli orizzonti manageriali. Dai temi di ‘Esplorare i confini’ di Luisa Pogliana’

lunedì

30

gennaio

alle ore:

16.45

 

Napoli, Clinica Mediterranea, sala Convegni, Via Orazio, 2

Nell’ambito del programma nazionale AIDP “Diversity” il gruppo regionale Campania organizza un incontro su “Genere & Generazioni“, 30 gennaio 2017,  sala convegni Clinica Mediterranea Via Orazio, 2 –Napoli

Programma

14.45  Saluti e apertura lavori:  Matilde Marandola, Presidente AIDP Campania –  Marina Galzignato, Referente Campania gruppo AIDP “Diversity”                                                    

(15.00-16.30 Tavola rotonda sul tema: Gestire e valorizzare la complessità legata alle differenze generazionali in azienda)

16.45-18.15   Tavola rotonda
PRATICHE DI DONNE CHE ALLARGANO GLI ORIZZONTI MANAGERIALI
Affrontare e gestire fasi di cambiamento aziendale o l’avvio di nuove iniziative puntando su modelli manageriali non codificati, in  discontinuità con il passato. Donne manager che hanno portato avanti progetti di cambiamento,  sviluppo e innovazione, sperimentando soluzioni alternative rispetto a modelli gestionali standard.

Discuteranno:
Luisa Pogliana, autrice del libro “Esplorare i confini. Pratiche di Donne che cambiano l’Azienda” – 
Alessandra Belluccio – Hr Manager Clinica Mediterranea
Sara Leone – Hub Manager Gi Group
Ilaria Sorrentino – HR Manager Camomilla Italia
Coordinerà la discussione Francesco Donato Perillo,

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Contributi

Lavorare con le persone, non per mezzo delle persone. Su L&M articolo di Luisa Pogliana

Persone, persone al centro, centralità delle persone in azienda: parole che ricorrono troppo spesso nelle dichiarazioni d’intenti aziendali. Irritanti per la vuota retorica, sintomo della mancanza di azioni conseguenti alle parole. In molte esperienze di donne manager, questa attenzione è invece una costante, un modo di lavorare. Diversamente da come si è sempre fatto, lavorano con le persone, non per mezzo delle persone. Questo comportamento è tanto evidente che a volte viene usato per dare letture limitanti dell’apporto delle donne nel management. Che viene ricondotto alle supposte attitudini femminili trasferendo in azienda quanto avviene nell’ambito famigliare. Queste donne hanno invece uno sguardo ampio, capace di abbracciare in un unico coerente approccio tutti gli aspetti che un manager o una manager deve prendere in considerazione. L’azienda è complessa e le donne vedono l’insieme perché guardano tutte le componenti. Gestiscono i progetti su vari piani e li vedono in un unicum. Non separano il lavoro dal resto della vita. Non dividono l’azienda tra soggetti che contano e soggetti che contano poco. Superano i comportamenti abituali standardizzati che male si adattano a gestire la complessità. Molte delle loro politiche escono per questo dalle concezioni gerarchiche fondate sul controllo, e puntano invece alla responsabilità di chi lavora,

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Raccontare la trasformazione si può. Luciana Tavernini su Leggendaria n° 121 parla del libro ‘Esplorare i confini’. Un estratto dal suo articolo

….Il testo di Luisa Pogliana, suddiviso in brevi capitoli e paragrafi, intervallati dal racconto puntuale di situazioni precise, mette in discussione il modo di concepire il management volto alla ricerca di risultati a breve termine da portare agli azionisti dell’azienda, imponendo le scelte attraverso una gerarchia rigida e ruoli predefiniti e controllandone l’esecuzione. Promotrice dell’associazione donnesenzaguscio, l’autrice, discutendo con le altre dell’associazione, con GiordanaMasotto e Lia Cigarini, e coinvolgendo diverse manager, ha mostrato come alla base di soluzioni innovative vi sia una diversa concezione non solo del modo di dirigere un’azienda ma dell’azienda stessa. Le manager di cui vengono presentate parecchie esperienze, scelte di volta in volta come esempio di attuazione di un criterio, di un orientamento, invece di imporre modelli, programmi e procedure, cioè norme e procedure stabilite prima, propongono metodi, progetti, processi cioè un cammino per tendere a una meta, andando avanti. Esse gestiscono il presente, progettano nella realtà creando situazioni di responsabilità diffusa, non temendo di svalorizzarsi perché «la responsabilità, come la conoscenza o un sentimento, è qualcosa a cui non si rinuncia nel momento in cui si condivide». Si tratta di imparare a scoprire e coltivare le potenzialità di chi si dirige, creando però sistemi premianti sia con una retribuzione materiale che immateriale.  

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Anna Deambrosis: L’organizzazione che non si vede. Intervento al convegno Leadership Partecipativa di Federmanager Torino

L’organizzazione che non si vede: un esempio pratico in divenire

La Direzione Welfare è una direzione che ha subito nel corso degli ultimi 5 anni profondi mutamenti organizzativi. Circa due anni fa si è conclusa quella che chiamo la prima fase della nuova Direzione. Da un punto di vista formale avrei potuto considerare finito il lavoro, ma progressivamente è stato evidente che tutto quello che i manuali di management avrebbero definito un buon lavoro non era sufficiente. Le persone che riportavano a me erano estremamente oberate ed il team dei miei riporti non riusciva più a digerire tutte le attività a cui dovevamo fare fronte. Forse eravamo semplicemente pochi e avrei potuto chiedere nuove risorse.
La complessità organizzativa aveva generato nuove unità organizzative con diversi nuovi capi, persone della direzione individuate come adatte a ricoprire un ruolo di capo. Frequentati i corsi istituzionali da neo capo, forse avrei potuto chiedere ai loro capi di occuparsi di loro, ciascuno dei propri, e poi attribuire a loro gli eventuali fallimenti. La complessità del lavoro, visto l’allargamento del perimetro e la quantità di nuovi progetti, comportava sempre di più la necessità di far gestire le attività a team di persone trasversali che portassero punti di vista diversi e competenze diverse.

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Panoramica del Convegno Federmanager Minerva Torino sul libro ‘Esplorare i confini’

      Ecco una rapida rassegna di cosa si è discusso il 18 gennaio scorso al convegno Federmanager Minerva a Torino,   sui temi del libro Esplorare i confini di Luisa Pogliana

https://www.youtube.com/watch?v=v3GokyrYDK4

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