Donnesenzaguscio nasce come luogo di incontro tra donne che condividono la realtà di essere donna e manager. E l’interesse a ragionare su come è possibile ricoprire ruoli decisionali senza adattarsi ai modelli dati, ma portando lì il nostro punto di vista di donne. Vogliamo sviluppare e far circolare pensieri e pratiche, nel tentativo di rendere più liberi i percorsi delle donne che in azienda desiderano assumere la responsabilità del governo a tutti i livelli


Un altro modo di governare le aziende. Il nostro punto di vista

Il nostro punto di vista, maturato nel confronto con altre donne, lo abbiamo espresso nel  libro Le donne il management la differenza. Un altro modo di governare le aziende. Scritto da Luisa Pogliana, è frutto di un progetto comune tra noi:  Isabella Covili, Anna Deambrosis, Patrizia di Pietro, Giuseppina Grimaldi.  Ve ne  proponiamo qui i punti essenziali.


Salvare le aziende in condizioni estreme

Un articolo di Luisa Pogliana sul sito della Libreria delle Donne 

Nella mia esperienza di lavoro sui mercati internazionali ho potuto vedere in situazioni di crisi gravissime come il management ha salvato le aziende cambiando il modo di lavorare e guidare un’azienda: vedere in modo critico i modelli abituali, cercare strade nuove adatte alla realtà, far crescere autonomia e competenza delle persone, dare loro l’occasione di esprimere queste capacità, distribuire responsabilità, remunerare tutti perché tutti fanno i destini dell’azienda- bene, questo modo noi oggi lo vediamo venire più spesso dalle donne che dagli uomini.

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Nuovi orientamenti di management vengono dalle donne.

Il nuovo progetto di donnesenzaguscio

Un articolo di Luisa Pogliana per Persone&Conoscenze

Una visione diversa si traduce in nuovi pensieri e nuove pratiche. Le donne che coprono ruoli manageriali agiscono spesso al di fuori dai modelli abituali, con effetti positivi. La caratteristica distintiva di questo atteggiamento è il pensare non a partire da una teoria, ma dalla pratica di volta in volta esperita. Eppure proprio la scelta di non generalizzare e non usare parole pompose permette alla cultura manageriale dominante di svalutare questo contributo innovativo, derubricandolo a mero buonsenso. La pratica delle donne manager contrasta con la tendenza maschile ad agire a partire da modelli dati a priori. Se si evita di fossilizzare ogni esperienza in prescrittivi modelli teorici, l’azione si trasforma in conoscenza che può essere trasmessa, diffusa, riutilizzata.

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Le pratiche che rifondano le teorie.

Joan Woodward cinquant’anni dopo: una maestra e le autodidatte

Il lavoro e il management sono un campo dove finora c’è stata (quasi) solo una cultura ‘maschile’. Ma molte donne oggi stanno portando visioni e pratiche lontane dai modelli usuali del management. Pensiamo che su queste esperienze è importante riflettere, per cogliere i valori e i criteri che le hanno orientate e possono essere trasmessi: pensare a partire da una pratica esperita serve a trasformare l’azione in conoscenza, a tenere insieme pratica e teoria. Mentre cominciavamo a lavorare a questo progetto, ci siamo imbattute in un anniversario che per certi aspetti lo riguarda: Joan Woodward, importante studiosa delle organizzazioni, cinquant’anni fa pubblicava il suo libro rivoluzionario Industrial Organization. Theory and Practice.  E vi abbiamo trovato concetti che abbiamo visto emergere dalle esperienze innovative di molte manager. Ma perché il suo pensiero è stato rimosso?
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