Tenere vive la dignità e la speranza: uscire da una crisi con una visione diversa. Rossella Bifero e la vicenda di Firema.

Ecco una storia straordinaria. Nei risultati e nei modi per ottenerli. Rossella Bifero non parla mai, nel raccontare questa vicenda, di sé, del suo essere donna. Ma è questo che si può leggere tra le righe: i criteri, i modi, la visione.  Troviamo molta lontananza dai comportamenti che conosciamo in tanti manager: soluzioni decisioniste, autoritarie, semplificatorie senza ricerca di alternative, distruttive di valore, delle persone, delle prospettive future. E troviamo molto della visione che conosciamo in tante donne manager.  Visione che parte dall’intendere l’azienda come come costruzione comune di tutte le parti in causa. E il ruolo manageriale non come esercizio di potere ma come governo dell’azienda, orientato alla responsabilità, al tener conto di tutti i portatori di interesse, operando le necessarie mediazioni.   Così il ruolo di Rossella Bifero nella Direzione del Personale è stato “di motivatore e collante tra l’obiettivo e le persone; ma anche di controparte rispetto alle difficoltà causate ai singoli dalla crisi e punto d’ingresso di tutti i disagi che il personale viveva”.  Troviamo in questo agire soprattutto la considerazione delle persone come soggetti. Da rispettare, da valorizzare nelle loro capacità di crescere in competenza e responsabilità. Ecco: l’azione di questa manager fa leva soprattutto sulla responsabilità diffusa.

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