Far emergere il potenziale nascosto. Articolo di Luisa Pogliana su L’Impresa

 

Cambiare i parametri di valutazione e di individuazione delle potenzialità, introdurre vincoli per forzare le barriere culturali e i modelli abituali della selezione, cercare dove gli altri non vanno e vedere ciò che gli altri non guardano. Fare l’analisi delle competenze in modo rovesciato rispetto a come di solito si procede: non si mettono le persone a confronto con un modello di competenze date, ma si guarda al loro potenziale, perché se ci sono le attitudini e l’interesse, le competenze si possono poi costruire. Le persone si possono formare e trasformare. Sono questi alcuni strumenti per far emergere capacità presenti nell’azienda ma ignorate, attuati soprattutto da donne manager. Convinte che il valore dentro le aziende è più di quello che si conosce, ma bisogna vederlo e curarlo. Forse perché hanno sperimentato spesso in prima persona questa miopia aziendale, ma ciò nonostante hanno avuto fiducia nelle loro capacità e si sono fatte avanti. Così ora facilitano questo processo per i loro collaboratori. Per esempio, in una grande azienda italiana, con una quota consistente di dipendenti immigrati tutti con mansioni non qualificate, la responsabile dello sviluppo ha lavorato ad un censimento delle competenze rispetto a questa popolazione.

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