Anna Deambrosis: L’organizzazione che non si vede. Intervento al convegno Leadership Partecipativa di Federmanager Torino

L’organizzazione che non si vede: un esempio pratico in divenire

La Direzione Welfare è una direzione che ha subito nel corso degli ultimi 5 anni profondi mutamenti organizzativi. Circa due anni fa si è conclusa quella che chiamo la prima fase della nuova Direzione. Da un punto di vista formale avrei potuto considerare finito il lavoro, ma progressivamente è stato evidente che tutto quello che i manuali di management avrebbero definito un buon lavoro non era sufficiente. Le persone che riportavano a me erano estremamente oberate ed il team dei miei riporti non riusciva più a digerire tutte le attività a cui dovevamo fare fronte. Forse eravamo semplicemente pochi e avrei potuto chiedere nuove risorse.
La complessità organizzativa aveva generato nuove unità organizzative con diversi nuovi capi, persone della direzione individuate come adatte a ricoprire un ruolo di capo. Frequentati i corsi istituzionali da neo capo, forse avrei potuto chiedere ai loro capi di occuparsi di loro, ciascuno dei propri, e poi attribuire a loro gli eventuali fallimenti. La complessità del lavoro, visto l’allargamento del perimetro e la quantità di nuovi progetti, comportava sempre di più la necessità di far gestire le attività a team di persone trasversali che portassero punti di vista diversi e competenze diverse.

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